Barbara Keller risponde
Il personale dei treni notturni deve essere retribuito correttamente
Dal 9 settembre è in circolazione un treno notturno chiamato «European Sleeper» che collega tre volte la settimana Bruxelles con Milano, con alcune fermate in Svizzera. Come viene retribuito il personale su questo treno in territorio svizzero?

La questione non è ancora del tutto chiarita. European Sleeper non impiega personale viaggiante proprio, ma affida l’assistenza ai viaggiatori a imprese esterne. Il personale di Hospitality viene per esempio fornito dalla ditta belga Wagon Plastron, assunto secondo il diritto belga e retribuito di conseguenza. Il SEV è però evidentemente dell’avviso che sulle rotaie svizzere devono valere le condizioni del diritto del lavoro e pagati stipendi svizzeri. Il traffico transfrontaliero non può risulare un pretesto per mettere in concorrenza tra loro i dipendenti.
Sorgono interrogativi anche sulle questioni rilevanti per la sicurezza: sulle tratte svizzere, European Sleeper collabora con TrainCharterService, che fornisce anche macchinisti e ulteriore personale treno. Per noi è quindi determinante chiarire se queste persone sono impiegate direttamente da TrainCharterService oppure messe a disposizione da altre ditte di servizi, rispettivamente a quali condizioni salariali e di impiego. Infine, devono essere garantite tutte le condizioni rilevanti per la sicurezza e il rispetto delle norme sulla durata del lavoro e del riposo.
Per i treni notturni internazionali, la situazione è particolarmente complessa, in quanto il personale viene impiegato attraverso diverse nazioni. Ciò non può però portare a disattendere gli standard applicati nel nostro paese. Chi lavora sulle rotaie svizzere, deve poterlo fare percependo stipendi svizzeri e nel rispetto di condizioni di lavoro corrette, vigenti nel nostro paese.
Barbara Keller è vicepresidente del SEV. Vuoi rivolgere una domanda a lei o al SEV? Scrivi a .
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