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SNL e la mistificazione della realtà sulla Cassa pensione

SNL tramite una e-mail ai dipendenti e un comunicato stampa ai media ha informato sulla decisione della Commissione di previdenza di affidare ad UBS la gestione del patrimonio della Cassa pensione SNL finora gestita da Copernicus. La nuova procedura è stata imposta dall’Autorità di vigilanza e non è affatto il risultato di un successo gestionale come vuole far intendere SNL. Ecco il perché.

Il comunicato della SNL offre una rappresentazione della vicenda che omette volutamente i fatti più scomodi.  

La nuova procedura di assegnazione del mandato di gestione patrimoniale è stata imposta dall’Autorità di vigilanza ATIOZ, a seguito della grave situazione di conflitto d’interessi legata a Agostino Ferrazzini, che ricopriva contemporaneamente la presidenza della SNL e quella della holding a capo di Copernicus Wealth Management. 

Questo conflitto d’interessi di estrema gravità, rendeva indispensabile un intervento e una nuova procedura di assegnazione del mandato. È ovvio che il mandato non poteva mai e poi mai rimanere nelle mani della Copernicus Wealth Management, visto che il SEV tramite un circostanziato esposto aveva segnalato questa grave irregolarità all’ATIOZ.  

La SNL omette inoltre di affrontare il vero bilancio della gestione Copernicus: performance nettamente al di sotto della media e costi di gestione nettamente al di sopra della media. Risultati che hanno sollevato seri interrogativi sull’efficienza e sull’adeguatezza della gestione patrimoniale. 

Sbandierare come un successo un grado di copertura del 104,1% a fine 2025 non cancella queste gravi criticità e non trasforma una gestione dai risultati sconfortanti in un successo. Peraltro sul grado di copertura è corretto segnalare quanto segue: Il grado di copertura della precedente Cassa pensioni Symova al 31.12. 2021 era del 111,97% prima del passaggio in Valitas. In quattro anni la perdita sul grado di copertura è stata di quasi l’8%. Inoltre, il grado di copertura medio di tutte le Casse pensioni svizzere al 31.12.2025 era del 117,1%. Ostentare come successo un 104,1% non può essere di certo considerato lusinghiero. Sulla base di una stima, qualora i dipendenti fossero rimasti a Symova il loro grado di copertura in questa cassa sarebbe stato attorno al 120% al 31.12.2025!  

La realtà è semplice: non si è trattato di un avvicendamento ordinario, ma della necessità di correggere una situazione gravemente problematica. Raccontarla come una soluzione esemplare significa misconoscere i fatti, prendere in giro le persone e, soprattutto, le collaboratrici e i collaboratori della SNL, i cui risparmi previdenziali meritano trasparenza, responsabilità e risultati all’altezza delle aspettative. 

Che la SNL la smetta una volta per tutte con la distorsione dei fatti!  

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi a: 

Angelo Stroppini, segretario sindacale SEV,

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