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FFS lunga percorrenza: i prezzi delle tracce saranno ridotti

La pandemia ha causato un forte aumento dell’indebitamento e un netto peggioramento delle prospettive sul fronte dei ricavi per le FFS. Per arginare il problema il Consiglio federale ha adottato recentemente una serie di misure per stabilizzare le Ferrovie federali da un punto di vista finanziario. Una misura sicuramente importante.

Covid-19: i passeggeri sulla lunga percorrenza e le entrate sono diminuiti. Foto: FFS.

Lo scopo delle misure è garantire un finanziamento a lungo termine sostenuto congiuntamente dalla Confederazione e dalle FFS. Tra i provvedimenti previsti figura, a complemento delle misure di risparmio già pianificate, una ulteriore riduzione dei costi e/o ottimizzazioni dei ricavi pari a 80 milioni di franchi all’anno dal 2024.

Berna vuole poi ridurre i prezzi delle tracce d’orario nel traffico a lunga distanza, ossia delle tariffe per l’utilizzo della rete dei singoli treni.

Con la riduzione del contributo di copertura dei costi, tra il 2022 e il 2029 il traffico a lunga distanza dovrebbe essere sgravato complessivamente di 1,5 – 1,7 milioni di franchi.

Permettere alle FFS un utile adeguato

L’obiettivo è fare in modo che a medio termine le FFS possano nuovamente conseguire un utile adeguato. Per compensare l’onere supplementare del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF), la Confederazione elaborerà una proposta di soluzione entro metà 2022. Oltre a un aumento dei contributi federali al FIF, verrà valutata anche una proroga del termine per il rimborso del debito.

Infine, i ritardi nell’attuazione della Fase di ampliamento 2035 dell’infrastruttura ferroviaria dovrebbero permettere di sgravare il fabbisogno di investimenti delle FFS. Tutte queste misure dovrebbero consentire alle Ferrovie federali di invertire la tendenza attuale e riportare l’indebitamento netto al suo valore target entro il 2030.

Inoltre, la Confederazione ha stabilito che continuerà a coprire il fabbisogno di finanziamento delle Ferrovie federali svizzere fino alla fine del 2022 tramite mutui di tesoreria. Il limite per mutui a lungo termine viene aumentato da 3 a 3,5 miliardi, mentre quello per mutui di tesoreria a breve termine è ridotto da 950 a 450 milioni.

Keystone-ATS

Valorizzare il personale, non punirlo

Commento di Daniela Lehmann, coordinatrice della politica dei trasporti al SEV. Dato che la voce più grande nel conto economico delle FFS sono i costi del personale, è molto allettante fare dei tagli proprio lì, tanto più che il Consiglio federale non dà alcuna indicazione su dove risparmiare. Per questo motivo - quando si parla delle misure di riduzione dei costi - vorremmo far notare alle FFS che il personale merita di essere apprezzato per la sua straordinaria performance negli ultimi due anni.

Vorremmo ricordare che all’inizio della pandemia, gli impiegati hanno attuato a tempo di record adeguamenti d’orario di portata storica. Ogni giorno si trovano in prima linea a dover gestire conflitti a causa delle diverse valutazioni sulle misure dettate dal Covid. E che le aspettative dell’utenza sulle FFS e quindi anche sul personale, sono alte: si dà per scontato che i servizi di base saranno mantenuti per tutte le fasce della popolazione e le regioni del Paese, anche con livelli di personale ridotti. Le FFS possono sempre contare sul loro personale, ed è per questo che le misure di riduzione dei costi sarebbero del tutto inappropriate in questo caso.