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Comitato SEV

No alla legge sul servizio civile

L’organo direttivo più importante del SEV, dopo il Congresso e l’Assemblea dei delegati, quest’anno si è riunito il 17 aprile per la terza volta e ha deciso di formulare una raccomandazione di voto in vista della votazione federale del 14 giugno sulla revisione della legge sul servizio civile.

Le modifiche legislative approvate dal Parlamento mirano a rendere più difficile l’ammissione al servizio civile e a renderlo meno attrattivo rispetto al servizio militare. A tal proposito, la Direzione sindacale dell’SEV ha chiesto libertà di voto, poiché non si tratta di una questione di politica dei trasporti, sindacale o sociale che riguardi direttamente l’ambito organizzativo dell’SEV. Tuttavia, Daniel Trolliet, vicepresidente della sottofederazione dei pensionati (PV), ha chiesto di votare «no», sostenendo che, a seguito della revisione della legge, ci sarebbero meno prestatori di servizio civile disponibili per gli interventi nelle case di cura, nell’assistenza domiciliare, nella consegna dei pasti e in altri servizi a favore dei pensionati e delle pensionate. Queste persone dovrebbero temere un peggioramento dell’assistenza, un calo della loro qualità di vita e un maggiore isolamento sociale, senza contare un aumento dei costi di assistenza. Il Comitato SEV ha sostenuto questa proposta e si è espresso a larga maggioranza a favore del «no».

Il Comitato aveva già esaminato, lo scorso 20 marzo, il secondo tema sottoposto al voto popolare del 14 giugno, ovvero l’iniziativa popolare dell’UDC volta a limitare la popolazione svizzera a 10 milioni di abitanti. Il Comitato raccomanda di votare «no» a questa iniziativa, per timore delle ripercussioni economiche che comporterebbe la conseguente rescissione degli accordi bilaterali con l’UE e poiché verrebbero soppresse anche le misure di accompagnamento volte a proteggere i lavoratori e le lavoratrici dal dumping salariale e sociale.

Il Comitato ha inoltre approvato le proprie raccomandazioni relative alle nove proposte pervenute in occasione dell’Assemblea dei/delle delegati/e SEV (AD) che si terrà l’11 giugno a Losanna; le proposte saranno presentate nel prossimo numero del giornale SEV. Sempre all’attenzione dell’AD SEV, il Comitato ha deciso di sostenere le candidature di Michel Roth (LPV) e Bruno Blaser (BAU/Lavori) per l’elezione ad interim di un membro supplente della Commissione di verifica della gestione (CVG) SEV fino al prossimo congresso. Questa elezione è necessaria poiché l’attuale membro supplente Philippe Schibli assumerà, a partire dal 1° giugno, l’incarico di segretario sindacale presso il segretariato regionale SEV di Olten. Schibli era presente alla riunione del Comitato SEV per illustrare le sue esperienze in qualità di responsabile del reclutamento dei soci nella sottofederazione BAU/Lavori.

Il Comitato SEV ha infine preso atto della relazione annuale 2025 della Commissione di verifica della gestione SEV, che come ogni anno ha intervistato alcuni collaboratori e alcune collaboratrici del SEV; discussi con il plenum i punti contenuti nella relazione. Attualmente il SEV sta registrando un andamento piuttosto positivo, ha sintetizzato il presidente della CVG Urs Franken.

Markus Fischer

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