Giornata della Migrazione
Rispetto invece di discriminazione e odio

La Giornata di formazione organizzata dalla Commissione Migrazione si concentra su due temi: il lavoro di cura e l’incitamento all’odio. Il 25 settembre, le persone interessate si ritroveranno all’Hotel Olten per partecipare a stimolanti discussioni e conferenze. Saranno presenti anche ospiti d’eccezione, tra cui il regista Samir, il politico e direttore scolastico Fuat Köçer e Udo Michel, direttore generale del Servizio di sostegno svizzero (Entlastungsdienst Berna).
Besa Mahmuti è segretaria sindacale e coordina il lavoro della Commissione Migrazione all’interno del SEV. Spiega perché all’ordine del giorno della giornata di formazione di quest’anno figurano ben due temi: «Il lavoro di cura, ovvero l’assistenza e l’assistenza sanitaria, è un settore che ogni giorno fa funzionare la nostra società e che tuttavia rimane spesso invisibile. Sono soprattutto le persone con un passato migratorio a svolgere gran parte di questo lavoro all'interno di abitazioni private, nell’assistenza, nella cura e nei lavori domestici. Allo stesso tempo, sono spesso proprio queste persone a subire regolarmente discorsi di odio, sia su Internet, sia sulle reti sociali. Sono spesso percepite come “diverse” e sono vittime di pregiudizi ed esclusione. Ecco perché riteniamo importante non limitarci a parlare di migrazione, ma affrontare anche le condizioni in cui le persone vivono e lavorano, come pure il modo in cui, come società, desideriamo comportarci gli uni verso gli altri».
Non è un caso che la Commissione Migrazione abbia scelto questi due temi diversi, ma al tempo stesso correlati: «Entrambi i temi dimostrano che ci sono persone dal cui lavoro e dal cui impegno la nostra società dipende, ma che tuttavia non sempre ricevono lo stesso riconoscimento e la stessa stima. La giornata di formazione intende quindi favorire un cambio di prospettiva: chi vediamo? a chi prestiamo ascolto? quale lavoro viene riconosciuto e quale no? e come possiamo creare una società in cui il rispetto non dipenda dal luogo di nascita?», spiega Besa Mahmuti.
L'evento di Olten non si rivolge solo a chi ha vissuto un'esperienza di migrazione, ma esplicitamente a tutti e a tutte coloro che sono curiosi di approfondire questi temi e desiderano conoscere prospettive diverse o nuove. «Non è necessario essere direttamente coinvolti per assumersi la responsabilità della convivenza sociale. Se questi temi ti interessano, sei nel posto giusto. Trovo particolarmente stimolante il fatto che la giornata di formazione non consista solo nelle classiche relazioni, ma offra spazio per lo scambio, la discussione e il confronto su prospettive diverse. Proprio su questi temi non esiste un’unica risposta giusta», afferma Besa Mahmuti, che attende con entusiasmo numerose iscrizioni alla giornata di Olten.
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