Colpi di diritto
Viaggiatori aggressivi? I vostri diritti

Venerdì sera, poco dopo le 22: il treno regionale è piuttosto pieno, il clima teso. Martina, assistente clienti, è intenta al controllo dei titoli di trasporto. Chiede il biglietto a un viaggiatore, che però non lo può esibire e che reagisce subito in modo aggressivo: «Tu p...a, tornatene al paese da dove sei venuta!».
Martina mantiene la calma e spiega in modo pacato le varie possibilità. L’uomo però alza ancora di più la voce, le si avvicina e la minaccia: «Se continui a provocarmi potresti pentirtene presto». D’un tratto la colpisce con forza sulla spalla. Martina cade all’indietro contro un sedile, i suoi occhiali cadono e si infrangono sul pavimento del veicolo. Mentre alla fermata successiva l’aggressore abbandona prontamente il treno, la nostra collega rimane scossa e dolorante.
Purtroppo simili casi non sono più rari sui mezzi pubblici. Per poter tutelare al meglio il personale, il legislatore ha creato una importante base legale con l’articolo 59 della legge federale sul trasporto dei viaggiatori (LTV). Questo articolo prevede che, di principio, i reati commessi contro gli impiegati delle imprese del trasporto pubblico sono perseguiti d’ufficio. Significa che le autorità di perseguimento penale si attivano non appena hanno conoscenza di un corrispondente caso, senza che sia la vittima medesima a presentare una querela. Questo, per le colleghe e i colleghi interessati, costituisce un notevole alleggerimento, dato che dopo un’aggressione non devono confrontarsi in più anche con la domanda se e in che modo debbano avviare un’azione penale.
Nel caso qui riportato di Martina si configurano più reati. Gli attacchi verbali sono un insulto ai sensi del Codice penale, essendo rivolti direttamente alla sua persona. L’intimidazione e l’aggressione fisica ricadono sotto il reato di violenza e minaccia nei confronti delle autorità e dei funzionari pubblici, poiché a quel momento Martina agiva nello svolgimento delle sue mansioni di servizio. Lo spintone può essere qualificato come lesione personale semplice, purché la salute non venga compromessa. Per finire, la rottura degli occhiali caduti al suolo per l’aggressione costituisce il reato di danneggiamento. Determinante è il fatto che questi delitti, in forza della norma contenuta nella citata LTV, saranno perseguiti dalle autorità non appena esse ne verranno a conoscenza.
Per i dipendenti interessati è importante sapere che in un procedimento penale essi non compaiono solo come persone informate sui fatti, ma godono anche di taluni diritti: quello di essere informati sullo stato del procedimento e di poter partecipare a determinate fasi dello stesso. Sussistono inoltre diritti di protezione a tutela della loro integrità personale. In caso di conseguenze fisiche o psichiche di un’aggressione, può anche subentrare il diritto a un indennizzo o un risarcimento. Senza dimenticare i servizi di assistenza alle vittime, che possono prestare una consulenza, l’accompagnamento e in certi casi anche fornire un sostegno finanziario.
Oltre che al diritto penale, un ruolo centrale spetta anche al datore di lavoro. Esso è infatti obbligato a tutelare la salute e la personalità dei suoi impiegati. Tale obbligo di previdenza include sia misure preventive sia il sostegno dopo un fatto. Ne sono parte ad esempio specifiche formazioni, chiare procedure nella gestione di situazioni di conflitto e l’approntamento di concetti di sicurezza. Qualora si verifichi un evento, il datore di lavoro è tenuto altresì ad assicurare che la persona interessata riceva una assistenza adeguata. La stessa può includere colloqui, sostegno di tipo organizzativo oppure un supporto psicologico. Di regola, poi, l’evento va annunciato come infortunio professionale, così da permettere di far capo alle rispettive prestazioni assicurative.
Quanto illustrato è emblematico di come un semplice controllo dei biglietti nell’ambito del lavoro quotidiano possa rapidamente aggravarsi e quali conseguenze di natura penale ne possano derivare. Per il personale interessato è decisivo prendere simili eventi sul serio, segnalarli e rivendicare il sostegno previsto. Le basi legali offrono un quadro ben chiaro: le aggressioni vengono perseguite, le vittime hanno dei diritti e il datore di lavoro dei doveri.
Servizio giuridico del SEV
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