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CCL di SWISS 2027: Ora la palla passa ai membri SEV-GATA

La delegazione SEV-GATA alla consegna della petizione «Basta – ora tocca a noi!» alla sede centrale di Swiss a Kloten. Il 20 da dx è Beat Buri, Patrick Arnold e Philipp Hadorn reggono il cartellone.

Dopo lunghe e difficili trattative, SEV-GATA ha negoziato con Swiss un nuovo CCL per il personale di terra, che introduce alcuni miglioramenti notevoli, come un’indennità per il sabato, una riduzione dell’orario di lavoro di due ore a 40 ore settimanali, l’eliminazione delle estenuanti giornate di compensazione nel settore tecnico e un aumento delle fasce salariali di 200 franchi. Ora i membri SEV-GATA interessati voteranno su questo accordo fino al 19 luglio.

Il risultato delle trattative è raccomandato per l’approvazione dalla maggioranza dei circa 20 delegati del «Sounding Board», così come dalla delegazione negoziale SEV-GATA composta da quattro persone. Tre partecipanti attivamente coinvolti nel processo del CCL hanno risposto alle nostre domande:

Come avete vissuto le trattative?

Patrick Arnold, membro della delegazione negoziale: Le trattative si sono sempre svolte in modo corretto, anche se talvolta sono state lunghe e impegnative. Allo stesso tempo, siamo riusciti a respingere con successo diverse richieste di Swiss che avrebbero rappresentato un chiaro peggioramento per i nostri collaboratori. In particolare, nella discussione sul salario di base è emerso rapidamente che Swiss non era disposta a introdurre un aumento salariale generale significativo per tutto il personale di terra. Per questo motivo, ci siamo concentrati su miglioramenti dei quali potesse beneficiare il maggior numero possibile di dipendenti e che potessero migliorare concretamente il lavoro quotidiano.

Beat Buri, membro del Sounding Board: Bisognava rappresentare molti interessi, soddisfare tutti non è stato semplice. È stato un processo fatto di numerosi colloqui, votazioni democratiche e molto lavoro da parte dei membri attivi del SEV-GATA. Solo organizzandoci e lavorando insieme possiamo raggiungere i nostri obiettivi ed essere forti. Un ringraziamento a tutti per la preziosa collaborazione.

Philipp Hadorn, segretario sindacale SEV e presidente SEV-GATA: Il coinvolgimento dei nostri membri tramite il «Sounding Board» e la delegazione negoziale allargata è stato estremamente interessante, ma anche impegnativo e dispendioso. Inoltre, la crescente dipendenza di Swiss da Francoforte porta all’attuazione di programmi di risparmio e alla definizione di obiettivi che non sono equi. Condurre trattative proprio in un momento in cui si prevede una riduzione del 10% del personale e dei costi nel settore amministrativo è piuttosto faticoso.

Di quali punti del risultato delle trattative siete soddisfatti, e di quali meno?

Patrick Arnold: Rispetto all’attuale CCL, siamo riusciti a ottenere progressi in quasi tutti gli ambiti. Fatta eccezione per la riduzione delle domeniche libere, non vi sono peggioramenti materiali rispetto al contratto esistente. A fronte di ciò, vi sono numerosi miglioramenti, tra cui l’introduzione della settimana lavorativa di 40 ore, indennità più elevate per i turni e le licenze, una nuova indennità per il sabato, una maggiore remunerazione per il servizio di picchetto, miglioramenti nella cassa pensione e in diverse prestazioni sociali. Naturalmente, questo risultato negoziale non soddisfa ogni singolo desiderio. Ciò che conta è il quadro complessivo: siamo riusciti a negoziare un pacchetto equo ed equilibrato che rappresenta un miglioramento per tutti i collaboratori rispetto all’attuale CCL.

Beat Buri: L’eliminazione dei giorni supplementari soddisfa un grande desiderio di molti colleghi, insieme alla riduzione dell’orario settimanale a 40 ore. Anche l’indennità per il sabato rappresenta un valore aggiunto e un riconoscimento del lavoro a turni. Personalmente, ritengo che il bonus dovrebbe essere condiviso da tutti i dipendenti, che siano CEO, piloti, membri dell’equipaggio o meccanici. Inoltre, le fasce salariali dovrebbero seguire curve di progressione uniformi in tutti i reparti. Nel complesso sono soddisfatto del risultato: molti aspetti sono positivi. Non tutto è eccellente, ma nemmeno negativo. Una netta maggioranza del «Sounding Board» ha approvato democraticamente il CCL 2027 e ne raccomanda l’accettazione ai membri.

Philipp Hadorn: Dal punto di vista della politica sociale, la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di due ore, portandolo a 40 ore, costituisce una pietra miliare, insieme all’eliminazione delle problematiche giornate di compensazione per i lavoratori a turni e all’introduzione di un’indennità per il sabato di 7,50 franchi all’ora. Anche l’aumento graduale del salario assicurato ai fini della cassa pensione, l’incremento delle fasce salariali di 200 franchi al mese e l’aumento del 20% di varie indennità rappresentano passi nella giusta direzione. Un aspetto meno positivo è che alcune misure entreranno in vigore solo in un secondo momento. Inoltre, manca in parte il riconoscimento per attività che devono essere svolte con qualsiasi condizione meteorologica, in sistemi a turni e con un notevole sforzo fisico. In questo ambito ci sarebbe ancora ampio margine di miglioramento. È inoltre difficile comprendere perché per molte funzioni non sia ancora prevista una progressione «prevedibile» all’interno delle fasce salariali. Nel complesso, il risultato non è il paradiso in terra, ma rappresenta una tappa significativa nello sviluppo di un CCL. È vero che i diversi gruppi del personale di terra di Swiss beneficiano in misura diversa di questi successi. Tuttavia, non ci sono perdenti: tutti ne traggono vantaggio. E coloro per i quali, in parte da anni, abbiamo combattuto costantemente per ottenere miglioramenti, ne beneficiano maggiormente. Ed è giusto così.

Maggiori informazioni su sev-gata.ch (in tedesco, francese o inglese)

Markus Fischer

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