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colpi di diritto

Tempo parziale: conseguenze sulle prestazioni sociali

Il lavoro parziale con un tasso di occupazione inferiore al 90 percento è sempre più diffuso, anche nel settore dei trasporti. Spesso permette di meglio conciliare vita privata e professionale, ma implica anche una diminuzione di reddito rispetto al lavoro a tempo pieno, con conseguenze anche importanti, e spesso sottovalutate, sulle vostre prestazioni sociali

Impatto limitato sulla rendita AVS (1° pilastro). L’importo della rendita AVS dipende dal numero di anni in cui si è lavorato versando i contributi e dal reddito medio guadagnato nel corso della vostra carriera professionale. Il numero di anni in cui vengono pagati i contributi non viene modificato dal lavoro a tempo parziale e quindi la «scala delle rendite» applicabile resta la stessa. Si riduce però il reddito medio determinante e ne deriva così una rendita inferiore.

Conseguenze importanti sulla previdenza professionale (2° pilastro). Il lavoro a tempo parziale ha un effetto doppio sulla previdenza professionale: in primo luogo, per essere assicurato al 2° pilastro bisogna conseguire un certo stipendio minimo (attualmente fissato in 22 680 franchi) presso un unico datore di lavoro. Non sempre, lavorando a tempo parziale, si raggiunge questo importo, per cui vi sono persone che non sono assicurate. Secondariamente, il 2° pilastro è finanziato tramite un sistema di capitalizzazione, secondo il quale le prestazioni dipendono direttamente dai contributi versati, a loro volta calcolati in base al reddito. Lavorando a tempo parziale, l’importo accumulato durante tutta la vostra carriera risulterà inferiore e quindi anche la rendita che ne deriverà al momento della pensione.

Assicurazione Invalidità (AI): calcolo a volte meno favorevole. A seconda delle situazioni, il lavoro a tempo parziale può influenzare le modalità di calcolo dell’invalidità e portare a una valutazione meno favorevole rispetto a una persona che lavora a tempo pieno.

Possibile copertura ridotta nell’assicurazione infortuni. Se lavorate meno di otto ore per lo stesso datore di lavoro, la vostra copertura sarà limitata agli infortuni professionali e alle malattie professionali. Gli infortuni non professionali vanno a carico della vostra assicurazione malattia (LAMal), che offre però una copertura molto meno vantaggiosa, dato che prevede la franchigia e la partecipazione alle spese per le prestazioni erogate. Inoltre, le prestazioni finanziarie che possono essere riconosciute dall’assicurazione infortuni (sottoforma di indennità giornaliera e di rendita) sono calcolate sulla base del salario assicurato, risultando così generalmente inferiori in caso di lavoro a tempo parziale.

Indennità ridotte dell’assicurazione disoccupazione. L’importo delle indennità di disoccupazione viene fissato in base al guadagno assicurato e quindi al reddito. Un’attività a tempo parziale comporta quindi prestazioni proporzionalmente ridotte in caso di perdita dell’impiego.

Indennità ai genitori (maternità, altro genitore, adozione, presa a carico). Il diritto a queste indennità è riconosciuto alle persone che hanno esercitato un’attività lucrativa a tempo pieno o parziale durante almeno cinque dei nove mesi che precedono la nascita o l’adozione di un bambino. Il loro importo dipende però dal vostro reddito e risulterà quindi, anche in questo caso, generalmente inferiore in caso di lavoro a tempo parziale.

Assegni familiari: particolarità in caso di concorso di diritti. L’importo di questi assegni non dipende dal reddito, ma il lavoro a tempo parziale può influire in certe situazioni, per esempio in presenza di più rapporti di lavoro con datori diversi. In questi casi, la cassa di compensazione competente per il versamento delle indennità familiari è quella del datore di lavoro che versa lo stipendio più elevato.

Nel complesso, il lavoro a tempo parziale offre senz’altro maggior flessibilità, ma comporta anche riduzioni, a volte importanti, della vostra protezione sociale, i cui effetti possono essere a corto termine (disoccupazione, infortuni), ma anche a lungo termine (pensione). Val la pena di considerarli a fondo nella valutazione della propria situazione personale.

Per domande sulla vostra propria situazione potete rivolgervi al SEV. Possiamo senz’altro consigliarvi e accompagnarvi.

Servizio giuridico del SEV

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